A Beirut va in scena lo spettacolo "San Francesco e il Sultano"

Venerdì 25 marzo, presso il palazzo dell'UNESCO di Beirut e in occasione della Festa dell'Annunciazione è stata rappresentata l'opera teatrale "Francesco e il Sultano" Ispirata all'incontro tra il santo di Assisi e il Sultano Malek al Kamil avvenuto in Egitto nel 1219, la rappresentazione andata in scena la scorsa settimana ha riscosso un successo di pubblico senza precedenti, con oltre 1.500 spettatori.  

L’Annunciazione - come ha sottolineato P.Quirico Calella ofm, ideatore e progettista dell’opera - raccoglie e riunisce tutti i libanesi in quanto fatto narrato non solo nei Vangeli di Luca e Matteo ma anche nel Corano (sura di Maria, 19). Anche il Ministro della cultura S.E. Muhammad Murtada che ha patrocinato l’esecuzione in collaborazione con l’Ambasciata italiana ha ribadito questo concetto. L’esecuzione ha visto coinvolte sul palco la filarmonica libanese, la corale della Notre Dame University, l’organista italiano Maestro Cosimo Prontera sotto la direzione del maestro Khalil Rahme, che dell'opera ne è anche il compositore. Il libretto è del noto professore Bartolomeo Pirone, curato da fra Riccardo Ceriani e tradotto in arabo dalla Dott.ssa Teresa Francis, insegnante d’arte all’Università libanese.

Nella sala gremita di gente erano presenti il Nunzio Apostolico Mons. Joseph Spiteri, una decina di ministri con le loro consorti ed i delegati dei vari gruppi religiosi, gli ambasciatori assieme alle delegazioni diplomatiche, i Frati francescani della Custodia di Terra Santa con il ministro P. Feras Lutfi e tanti amici fra cui i rappresentanti dell’Associazione “Pro Terra Sancta”.

Dal 20 al 25 maggio prossimo sono in programma cinque esecuzioni in Italia: prima nelle Cattedrali di Monopoli, Bari, Brindisi, poi ad Assisi, nella Basilica di S. Maria degli Angeli e per finire a Roma, nella Basilica dell’Ara Coeli.

Ci auspichiamo che attraverso quest’opera il messaggio di pace e fraternità lanciato a Damietta 800 anni fa da S.Francesco e il Sultano Malek al-Kamel arrivi agli estremi confini della terra. La via del dialogo, della fratellanza e della coesistenza pacifica è e rimane l’unica via percorribile e la carta vincente per il Libano, per il Medio Oriente e per il mondo intero. Lo ha detto tante volte Papa Francesco nei suoi interventi e durante i suoi viaggi in Palestina, Israele, Giordania, Egitto, Marocco, Iraq ed Abu Dhabi, dove ha firmato il documento sulla “Fratellanza umana” assieme al Grande Imam del Cairo, il dott. Ahmad Attayyeb.

 

P.Quirico Calella ofm